sabato 13 aprile 2013

Volevo dirti Grazie...

Grazie a te,
che insieme a me hai vissuto i miei successi,
grazie a te,
che hai condiviso le mie vittorie,
grazie a te
che hai riso e passato con me giornate liete
Grazie a te
che hai mangiato e bevuto in allegria alla mia tavola
Grazie a te
che sei intervenuto sempre alle mie feste
Grazie a te
che mi hai fatto compagnia nei miei momenti felici
Grazie a te
che nel momento del bisogno....... sei Sparito!!!

mercoledì 13 febbraio 2013

San Valentino

E anche quest'anno FB si prepara all'invasione dei messaggi a forma di cuore, in occasione di San Valentino. Tutti innamorati. Tutti con la pulsione dei sentimenti alle stelle. Spesso però mi sono chiesto come, il postare su FB tante emozioni, non sia anche un latente desiderio di volerle vivere veramente. Scrivere sui Social Network, è come urlare al mondo le proprie sensazioni. Ci si nasconde dietro un post, dietro un'immagine, dietro una fase. Nascondiamo il nostro vero sentimento, cercando di farlo trapelare attraverso FB. Quante volte leggendo un messaggio di una persona ci siamo fermati a pensare se, da quella foto, da quella frase scaturisse un messaggio indiretto verso di noi. Magari è stato postato da una persona che noi abbiamo nel cuore. E così San Valentino. Tutti noi vorremo sentirci dire quello che postiamo, ricevere quei bei mazzi di rose che troviamo nelle foto di google. Molti non avranno tutto ciò, ma nel loro mondo virtuale, lo hanno creato, e sentono almeno la sensazione di aver ricevuto una vera profonda emozione. Il potere della rete è anche questo. Mi raccomando però.. non appiattite la vostra vita, donando alla persona amata un mazzo di rose virtuali, o un bella frase su FB. Andatele incontro magari con un solo piccolo fiore, anche rubato in una aiuola, guardatela negli occhi e, fatele sentire quanto è importante nella vostra vita. Non date tutto per scontato, perchè nel momento che non la avrete più accanto starete malissimo... Le emozioni vanno esternate, l'amore va vissuto... la vita va respirata insieme alla donna o all'uomo che amate... il resto è solo una cornice... una pizza una birra e... la felicità con la vostra amata è veramente povera!

martedì 29 gennaio 2013

Lo zaino di Alessio

"Voglia di scrivere. Voglia di esprimere quello che ho dentro. Il tempo fuori dalla finestra non aiuta certo a darmi quella spinta in più necessaria a tirarmi fuori dal mio stato di torpore interno. La sensazione di avere tante porte davanti a me; chiuse scure, senza indicazione e senza importanza. Tutte uguali. La mia mano trema solo al pensiero di prendere la porta sbagliata ancora una volta. Tante porte aperte che hanno mostrato una luce falsa, irreale, che mi ha dato dei grossi palliativi, ma che nascondeva, inganni, bugie, falsità. Oggi devo assolutamente aprirne un'altra, ma non ne ho il coraggio." Questo era lo stato d'animo di Alessio al suo risveglio. Si muoveva disordinatamente nella sua stanza, come un felino in cerca della sua preda. Voleva uscire definitivamente dall'incubo. Era cosciente che la libertà era li, a due passi da lui, ma aveva paura. Aveva il terrore di sbagliare ancora. Portava ancora i segni dei suoi fallimenti, delle sue disavventure, ma guardandosi allo specchio , vedeva ancora uomo con la voglia di vivere, di sentirsi ancora in pista. Voleva vincere quella nuova battaglia. Ma questa volta era terrorizzato. "Lo so che ce la posso fare, ma cosa fare esattamente. Non ho mai avuto dubbi su quello che mi accingevo a fare, e, dopo avere capito che, non avere quei dubbi, mi ha portato alla rovina, sento che ogni mio passo è colmo di incertezze. Mi continuo a fare mille domande sul mio essere; cosa voglio fare per essere sereno. Io lo so, ma devo anche combattere con la realtà quotidiana. Ho scelto la strada dell'estero, ho iniziato a respirare una nuova vita, mentre quella che avevo lasciato nella mia vecchia terra, continuava imperterrita a sgretolarsi. Tutto era irrimediabilmente finito. Ed io qui lontano da tutto e da tutti che continuo a sentire il peso dello zaino indossato tanti anni fa. Io lo so che dietro una di quelle porte c'è la risposta a tante cose. Ma questo zaino non vuole ancora scendere definitivamente dalle mie spalle. Coraggio Alessio. Devi avere coraggio. Voglio aprirla quella porta, voglio ancora vedere la luce. ma voglio una luce vera, calda, una luce che da forza al mio spirito e che riscalda le mie guance ormai secche dalle tante lacrime versate... " Alessio era pronto a togliersi definitivamente quello zaino; ci stava provando, ogni giorno. Ma oggi, proprio oggi, sentiva che le sue spalle erano veramente stanche. Basta Alessio! VIVI!

Mau DreamWriter

lunedì 21 gennaio 2013

Riflessione

Riprendo oggi i miei articoli sul blog. Ho ritenuto prendere una pausa di riflessione; ho riflettuto sul passato anno e sulle cose accadute già nei primi giorni di questo 2013. Mi sono accorto che, alla fine di un anno, siamo  tutti proiettati psicologicamente a credere che effettivamente si chiude un capitolo, sia esso bello o meno bello. Tutti pronti a girare pagina, pensando che, realmente, il giorno dopo sia diverso. Ma solo dopo pochi giorni ti accorgi che  le cose sono le stesse a quelle precedenti. Stesse situazioni, stesse gioie, stessi dolori, stessi problemi da risolvere. Allora ti fermi e fai un check. Io mi sono fermato e ho riflettuto. Non sono più un bambino, e il tempo che è davanti a me lo voglio vivere con serenità, e con la consapevolezza del dono che ho di svegliarmi e vedere la luce del giorno. In soli 20 giorni di questo freddo gennaio, sono cambiate molte cose nella mia vita. Forse tutto quello che è iniziato circa due anni fa, oggi si chiude con l'ulteriore perdita di qualcosa di importante. Ad un tratto vedi un interruttore che spegne definitivamente una stanza che, negli ultimi tempi nessuno spolverava più. Nessuno voleva più perdere tempo a passare lo straccio; oggi senti solo...click! E il buio la fa da padrone... il sipario si chiude. Ti alzi dalla poltrona in prima fila ed esci. L'aria ha un sapore diverso; senti un nuovo profumo... il profumo dell'ennesima sconfitta. Ma decidi che adesso è il vero momento del nuovo anno. E' il tuo vero Capodanno, perchè, ora più che mai, devi assolutamente girare pagina e riniziare a VIVERE!

sabato 29 dicembre 2012

Tempo di bilanci...

E' ora di bilanci. Mancano solo due giorni alla fine di questo 2012 e, forse è il caso di fermarsi e fare il bilancio di questi giorni trascorsi, questi giorni ormai alle nostre spalle. Mi siedo e, mentre ascolto Skyfall di Adele, mi vengono in mente, come in film, tutte le immagini di questi ultimi mesi. Quante cose sono successe. Mai nella mia vita ho vissuto un anno così intenso. Cambiamenti radicali, abbandoni, rinascite, stravolgimenti emotivi, TUTTO! Come se la vita, ad un certo punto, mi abbia presentato il conto. E mi sono trovato alla cassa dei miei primi 48 anni. Un prezzo altissimo e dovuto. Ma un prezzo che sto onorando con la dignità di chi vuole partire con il piede diverso, con la consapevolezza dei suoi reali limiti e delle sue grandi potenzialità: Molte persone sono per me solo un ricordo sbiadito. Non riesco neppure a ricordarne il volto. Persone che, hanno mangiato, bevuto, sorriso alla mia tavola. Persone che, seduti sul mio divano, hanno giocato, guardato partite, insomma si sono beate del mio mondo. Poi, quando l'interruttore si è spento, si sono alzati da quel divano e, senza dire nemmeno grazie, sono sparite. Non faccio i nomi per dignità, ma chi leggerà queste righe capirà. E' sempre facile nella vita, giudicare, puntare il dito. Mai nessuno che guarda le cose da più punti di vista. Poi mi sono accorto che questo squallore non fa che irrobustire la mia emotività. Inizio a cambiare dentro, inizio a essere egoista. Ma un egoismo pulito, vero, protettivo. Quello che mi protegge e che mi slancia verso un nuovo futuro. Oggi, non so rispondere. Se mi chiedi come vedo il mio futuro, non so cosa dirti. So che voglio vivere un presente sereno, tranquillo, povero! Quante persone ho riscoperto in questo anno. Quante non ne frequenterò più. Sorrisi inaspettati, e occhi cattivi ancora più inaspettati. Scorrere la rubrica del telefono e vedere che, ormai, sono veramente poche le persone che mi sono ancora vicine. Ma questo mi da la forza di andare avanti. L'esperienza delle scrivere un Romanzo tutto mio, è stata bellissima. Mi rende fiero delle mie emozioni. E pensare che l'unica persona che avrei voluto che mi dicesse "bravo" non l'ha fatto. Strana la vita. Un giorno, tempo fa, un mio amico mi ha detto: "forse questo nuovo Maurizio, più vero, più disinteressato, può non piacere a chi invece puntava nella sua vita su altro". Inizialmente non gli ho dato retta, ma oggi penso che quelle parole sono scolpite nel marmo della mia vita. Dopo anni, a fatica, ma con la mia dignità, unica cosa che mi è rimasta, posso dire... CI SONO!
Buon Anno a TUTTI!

Dedico questo mio post ai miei amici!....quelli veri!!!